Relazione su Molina per la visita pastorale

MOLINA DI FIEMME

La Parrocchia di s. Antonio di Padova in Molina di Fiemme [una delle due parrocchie del Comune di Castello Molina di Fiemme] è composta dalle tre frazioni di Molina, Predaia e Stramentizzo e supera di poco le mille persone.

Molina e Predaia, che erano due piccole frazioni artigianali della regola di Castello di Fiemme (molinari, fornellari, fabbri ferrai, ecc…), hanno avuto un notevole sviluppo demografico (da 100 abitanti a 491) nella prima metà dell’800; sviluppo dovuto all’offerta di posti di lavoro conseguente all’allestimento delle segherie veneziane sul rio Cadino e sull’Avisio.

Si sentì, quindi, la necessità di costruire una chiesa e di avere una cura d’anime. Nel 1852, esattamente il 16 agosto, il beato Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, principe vescovo di Trento, consacrò la nuova chiesa di Molina e Predaia, dedicandola a s. Antonio di Padova e collocando nell’altare le reliquie dei Santi Martiri Sisinio, Martirio e Alessandro. Il 15 maggio 1855 il vescovo di Trento “si compiacque di dare a questa novella stazione un sacerdote permanente nella persona di Don GBatta Sieff di Ziano col titolo di Primissario Cooperatore della Curazia di Castello residente in Molina e coll'obbligo di esercitare la cura d'anime dipendentemente dal Curato” (vedi Memoria sull'erezione della Chiesa di Molina e Predaja, allegato nr. 5). La Primissaria di Molina di Fiemme divenne Espositura il 3 agosto 1886 e poi fu eretta come Parrocchia nel 1920.

A seguito della costruzione del bacino idroelettrico è stato sommerso il paese di Stramentizzo e la parrocchia di Stramentizzo è stata cancellata. E nel 1956 in località Scales è stato costruito Stramentizzo nuovo con una nuova chiesa affidata alle cure della Parrocchia di Molina di Fiemme.

Le famiglie che compongono la popolazione non sono numerose (la media è di 2,5 persone per ogni nucleo), non esiste disoccupazione ed è diffuso un discreto benessere facilmente constatabile nel tenore di vita, nei beni di consumo, nell’abbigliamento, nel tempo libero degli abitanti.

L’associazionismo è un elemento che contraddistingue la comunità, estremamente viva sul piano della partecipazione alla vita civile e sociale. E’ un continuo fiorire di iniziative a livello di volontariato, promosse da parecchi gruppi. Sono attivi in parrocchia. il Circolo ACLI, il Coro parrocchiale Adulti, il Coro parrocchiale Giovani, il Gruppo Giovani, il Circolo Ricreativo Anziani, la Banda Sociale, la Polisportiva, l’ A.C. Castelmolina, i Vigili del Fuoco, il Comitato Locale delle Manifestazioni, il Circolo Culturale ‘L Nos Paes, la Filodrammatica, i Club Alcolisti S. Antonio e Rio Bianco, il Gruppo Donatori di Sangue (ADV), il Coro dei bambini Baby Gold, l’Associazione ADMO-AIDO, il Gruppo Alpini, i due gruppi AMA (Associazione di Mutuo Aiuto), la Croce Bianca; “un volontariato - come bene ha sottolineato il Sindaco del Comune di Castello Molina nel saluto rivolto all’Arcivescovo mons. Luigi Bressan in occasione della consacrazione del nuovo altare nella chiesa parrocchiale di Molina, il 15 giugno 2002 - quanto mai attivo, partecipe, vero motore della vita comunitaria locale, ma sensibile anche alle richieste, alle necessità, alle invocazioni di aiuto che giungono frequentemente dalle comunità più lontane e certamente più bisognose di sostegno”.

Nel 1996 la canonica è stata radicalmente ristrutturata. Si è rifatto il tetto. La casa è stata sopraelevata per ricavare un nuovo piano, che è destinato ad abitazione del parroco o comunque di chi un domani sarà incaricato ad animare la vita della comunità parrocchiale. Nel vecchio piano di abitazione del parroco e nel piano seminterrato sono stati ricavati i locali a disposizione dell’attività della parrocchia: una saletta, quattro stanze, l’ufficio e due servizi. Inoltre sono stati fatti nuovi tutti gli infissi esterni, l’impianto di riscaldamento e l’impianto elettrico.

Nel 2002, in occasione del 150° anno di consacrazione della chiesa, il Consiglio Pastorale Parrocchiale, su sollecitazione del parroco padre Angelico Boschetto, ha voluto adeguare il presbiterio alle norme liturgiche. Sono stati costruiti un nuovo altare, un nuovo ambone, una nuova sede e è stata data una nuova collocazione al tabernacolo. Nella navata è stata collocata una Via Crucis in legno di cirmolo, intagliata dallo scultore locale Marco Corradini. Nel presbiterio continuano a far bella mostra due quadri di Francesco Unterpergher, provenienti dalla chiesa di Stramentizzo sommersa dalle acque dell’omonimo bacino artificiale nel lontano 1956, e la pala di s. Antonio del pittore fiemmese Antonio Vanzo.

Nella chiesa di Molina recentemente è stato messo a norma l’impianto di illuminazione e l’elettrificazione delle campane ed l’interno della chiesa è stato ridipinto;  nella chiesa di Stramentizzo è stato messo a norma l’impianto elettrico ed è stato rifatto e ristrutturato il portone d’ingresso.

La cappella del Cristo Redentore in Cadino, località il Castigo; è stata sistemata e riaperta ai fedeli nel 1995. Nella Cappella del Santuario della Madonna dei Boscaioli è stato realizzato un nuovo altare, benedetto nel 1999.

Le strutture - chiese, cappelle e canonica - sono in ordine e sono state adeguate alle esigenze attuali della gente; ora tocca alle persone utilizzarle nel migliore dei modi per la crescita umana, sociale e spirituale dell’intera comunità.

CHIESA

Tutta la popolazione di Molina si ritiene cristiana, almeno a parole, e lo dimostra il fatto che tutti i genitori chiedono che i propri figli ricevano i sacramenti dell’iniziazione cristiana e la stragrande maggioranza dei giovani si sposa ancora in chiesa e i funerali sono tutti celebrati dal parroco. Però solo il 25% della gente frequenta la messa domenicale, calcolando pure coloro che abitualmente si recano fuori paese.

E’ indubbio che la fede cristiana è messa a dura prova da valori legati al tenore di vita, come una maggiore attenzione alla salute, al lavoro, un disorientamento etico dilagante, una scarsa attenzione alla morale sessuale e crisi familiari in aumento.

A onor del vero bisogna pur dire che in parrocchia esistono vari gruppi e associazione impegnati sia nelle attività sociali (ACLI, Pompieri), che ricreativo-culturali (Polisportiva, Circolo Ricreativo Anziani, Comitato Manifestazioni Locali, Banda Sociale, ‘L Nos Paes), che religiose (OFS, gruppo Catechisti e gruppo Liturgico, due Cori parrocchiali); gruppi che portano avanti, più o meno direttamente, la formazione cristiana, umana e sociale della comunità.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si interroga spesso non solo sulla ristrutturazione della chiesa, della canonica, ma anche su come coinvolgere la popolazione alla messa domenicale, come favorire la partecipazione attiva dei genitori alla catechesi dei figli, come diffondere maggiormente lo spirito missionario e la solidarietà fra la gente del paese e con popoli lontani. I cristiani praticanti restano comunque un piccolo gregge.

 

ANNUNCIO

L’annuncio è affidato soprattutto al sacerdote che nelle celebrazioni espone e commenta la Parola di Dio e propone agli adulti e ai genitori incontri di catechesi annuali.

I laici hanno preso coscienza che si annuncia Cristo, prima che con le parole, con l’esempio della propria vita, improntata agli insegnamenti di Gesù, sia in famiglia che sul posto di lavoro.

In parrocchia è attivo un nutrito gruppo di genitori-catechisti che già da qualche anno segue i bambini e i ragazzi nella catechesi di iniziazione cristiana dai sette anni fino ai quattordici anni. Purtroppo gran parte delle madri e dai padri delega questo importante compito educativo agli altri vuoi perché è più comodo, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché non lo ritiene importante. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è deciso a rivedere le modalità di far catechesi e si sta orientando sulla possibilità di riconfigurare i gruppi, sganciandoli dalle classi scolastiche per ricostituirli sulla base della maturazione e del cammino di fede personali; il parroco ultimamente ha suggerito di utilizzare i sussidi annuali preparati dall’Azione Cattolica Ragazzi.

Vengono proposti dal parroco ogni anno diversi incontri di formazione e di dialogo ai genitori dei fanciulli e dei ragazzi in cammino di iniziazione cristiana; la loro partecipazione però non è numerosa.

E’ presente in parrocchia un piccolo gruppo di Giovani che, seguiti da un animatore, si ritrovano per discutere, per preparare delle celebrazioni e delle iniziative e tentano di seguire un cammino di formazione utilizzando i sussidi della pastorale giovanile diocesana.

Per gli adulti negli ultimi anni sono stati organizzati in collaborazione con le parrocchie della Bassa Valle di Fiemme (Castello, Capriana e Valfloriana) i Cinque Incontri di Formazione proposti dalla Diocesi, che si sono tenuti a Molina in autunno con una buona frequenza; inoltre sono stati organizzati incontri di catechesi soprattutto nei tempi forti dell’anno liturgico, Avvento e Quaresima, ma vi hanno partecipato poche persone.

CELEBRAZIONE

In Parrocchia, concluso il servizio del parroco nella parrocchia di Varena, dal corrente mese di ottobre si celebrano tre messe festive: due a Molina, una la sera della vigilia e una alle ore 10 della festa; una nella vicina frazione di Stramentizzo alle ore 17,30. La prima è animata normalmente dal coro giovanile, mentre quella delle 10 - la messa cosiddetta “grande” - dal coro degli adulti. Vi prendono pure parte i lettori e alcune persone del gruppo liturgico che preparano le preghiere dei fedeli. Sono comunque sempre le solite persone che si attivano per rendere più viva e partecipata la celebrazione, mentre la stragrande maggioranza della gente segue con un po’ di distacco, non lasciandosi coinvolgere più di tanto sia nelle preghiere che nei canti.

I bambini e i ragazzi vengono interessati con celebrazioni specifiche in preparazione alla prima confessione, alla prima comunione e alla cresima e sono animate da loro stessi con l’aiuto dei genitori-catechisti.

Buona è la partecipazione della gente alle feste più importanti: Natale, Pasqua, Corpus Domini, sagra di Sant’Antonio di Padova, festa della Madonna dei Boscaioli, sagra di Stramentizzo, festa della Madonna del Rosario.

Numerosa è la partecipazione dei fedeli ai funerali; anche la prima comunione è sentita come una festa della comunità, il Battesimo e il Matrimonio invece sono considerati celebrazioni particolari a cui partecipano i pochi interessati.

Il parroco, se riscontra l’adesione delle famiglie, inserisce a volte il Battesimo nella messa domenicale e da alcuni anni celebra il Battesimo nella Veglia Pasquale.

Durante i mesi estivi dal 1994 il parroco celebra una messa feriale al santuario della Madonna dei Boscaioli con la partecipazione di numerosi turisti.

Per i più svariati motivi va diminuendo il senso di appartenenza alla comunità parrocchiale e si relega la religione sempre più nella sfera privata per cui ognuno va dove vuole, prega quando e dove gli pare, non si sente membro attivo della comunità.

TESTIMONIANZA

Come è stato già messo in evidenza nei paragrafi precedenti, esistono vari gruppi di Volontariato che si propongono fini culturali, ricreativi, sportivi, umanitari, ma non si può affermare che lo spirito che li guida sia sempre lo spirito del Vangelo attento all’uomo, alla sua formazione, alla sua crescita materiale e spirituale.

L’impegno caritativo si concretizza nella discreta generosità delle collette, nel sostegno economico a progetti di promozione umana, ma è aleatorio nei confronti di situazioni familiari a rischio.

C’è una discreta solidarietà fra la gente, ma si limita sempre al lato materiale perché è il più evidente e il più controllabile. Il Consiglio Pastorale si è spesso interrogato sui temi della formazione della comunità all’impegno sociale e caritativo ed è giunto alla conclusione che si deve partire anzitutto dalla famiglia perché essa è alla base di tutta l’educazione. E la proposta concreta è quella di costituire il gruppo famiglia come punto di riferimento per la discussione e la soluzione anche di questi problemi.

Le ACLI propongono, quasi tutti gli anni con la collaborazione del Consiglio Pastorale, dei brevi cicli di conferenze su temi sociali, della giustizia, della pace, ma sono frequentati da poche persone, sempre le stesse, sensibili a questi argomenti. Si dà la colpa al benessere e al progresso che hanno diffuso fra la gente un notevole individualismo, un diffuso disorientamento etico, una valorizzazione eccessiva del lavoro quale fonte esclusiva di guadagno Ma anche i cristiani non riescono a testimoniare il Vangelo con coerenza e costanza per essere stimolo e proposta ai fratelli.

Certamente la visita pastorale del Vescovo sarà di sprone per una approfondita riflessione su questi argomenti, per discuterli con il nostro pastore e avere qualche consiglio pratico per impostare, con l’aiuto della Spirito, degli interventi sempre più efficaci verso i membri della comunità parrocchiale.

 

Molina di Fiemme, 14.10.2002                                                                

fr Angelico Boschetto                                                         Pio Casatta

        Presid. CPP                                                                                                  Vicepresid CPP

La relazione è stata preparata dal Vicepresidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, Pio Casatta, sulla base delle risposte date ai tre questionari elaborati dalla Diocesi di Trento, e compilati dal Consiglio Pastorale Parrocchiale in preparazione della Visita Pastorale, che l’Arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan ha programmato nel Decanato di Fiemme dal 25 ottobre al 01 dicembre 2002 e nella Parrocchia di Molina di Fiemme nei giorni 18, 20 e 24 novembre 2002. La relazione è stata poi letta e approvata dal Consiglio Pastorale Parrocchiale il 14 ottobre 2002.

[H O M E]