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Festa della Madonna Addolorata al Parco della Pieve di Fiemme partenza dalla piazza di Castello alle ore 13.45 messa al Santuario dell’Addolorata alle ore 15.00 |
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Fu per caso riscoperta nel 1645 dal sagrestano Vitale de Vitali, che la disseppellì e la collocò sull'altare nella cripta della cappella cimiteriale di San Michele. La devozione per la sacra immagine si diffuse molto tra la gente, come attesta una memoria del 1673; la cappella prese il nome di Cappella dell'Addolorata e divenne meta di numerosi pellegrinaggi da tutta Fiemme.
L'Addolorata di Cavalese è una pietà tardogotica in polvere di marmo e alabastro e, dopo il suo ritorvamento, fu oggetto di grande devozione popolare. Ad essa vengono attribuiti straordinari poteri taumaturgici, documentati dai numerosi "per grazia ricevuta" esposti all'interno del santuario. La protezione dell'Addolorata venne collettivamente invocata nei momenti più drammatici della storia valligiana: per esempio nel 1797 allorché l'esercito francese minacciò di incendiare la borgata, ma anche ripetutamente in seguito in occasione di incendi, catastrofi naturali o epidemie. L'immagine è tuttora molto amata
dalla popolazione dell'intera Valle e il suo santuario è meta di numerosi
pellegrinaggi. Davanti ad essa, in data 24 giugno 1944, si riunì la
Magnifica Comunità Generale per esprimere voto solenne, affidando
alla protezione dell'Addolorata tutte le genti di Fiemme. Il testo del voto è esposto sulla parete sinistra del santuario, vicino all’altare.
La formula votiva fa espresso richiamo alle
tradizioni dei padri, che nei momenti di grave pericolo e di
pubbliche calamità erano soliti affidarsi alla Regina dei Cieli per
impetrare protezione e soccorso divino e
scrive che il voto è stato fatto
"per impetrare la divina protezione sopra i soldati al fronte o nei campi di concentramento, auspicando un felice ritorno alle loro famiglie e per chiedere la grazia di risparmiare la valle dagli orrori della guerra". In esso si promette "una piena esecuzione di opere per onorare la Madonna e il suo Santuario nell’immediato dopoguerra, quale segno tangibile di imperitura riconoscenza e quale pegno di quella fede che dovrà segnare il passo dei nostri figli e generazioni venienti". Segue l’elenco delle opere, ossia:
Il voto è stato solennemente rinnovato in data 26 maggio 1996. Nel Giubileo del 2000 il Santuario dell'Addolorata è stato proposto dal vescovo di Trento come Chiesa Giubilare per il decanato e per tutta la diocesi. La festa del Santuario si celebra ogni anno la terza domenica di settembre. Nel Santuario sono conservati dipinti di don Antonio Longo rappresentanti i misteri del rosario le statue lignee di Giuseppe d’Arimatea e di Nicodemo dello scultore G. Iellici da Moena, un grande quadro della cena di scuola fiemmese. Preghiera alla Madonna Addolorata di Fiemme Vergine di Fiemme, la tua effigie da secoli ci ricorda che tu ci sei, Madre Addolorata, che condivide le nostre sofferenze intercedi per la salvezza di tutti. Donna del dolore, madre dei viventi, accogli dunque la nostra supplica: a noi e ai nostri cari, ai pellegrini di questo santuario, a tutti i fratelli di fede, a tutti i figli di Dio dispersi la tua misericordia ottenga pace e grazia. Implora per noi dal Padre la piena conoscenza di Cristo, e i doni dello Spirito, la protezione dalle insidie e la liberazione dal male. Insegnaci a sostare con te presso le infinite croci dove il Tuo Figlio è ancora crocifisso, testimoniando l’amore cristiano e accogliendo in ogni uomo un fratello. Fa che edifichiamo con te il Regno del Signore: Regno di giustizia e di pace, per tutti e per sempre. Amen. [ prima pagina] |