PARROCCHIA
di Sant’ANTONIO di PADOVA - MOLINA di FIEMME
15
giugno 2002
e
con
le reliquie dei Martiri
Sisinio
Martirio e Alessandro
Le reliquie dei martiri sono collocate nella scuola dove il Vescovo viene accolto e si veste; la processione verso la chiesa si sviluppa con le reliquie portate da un sacerdote e precedute dalla croce senza candele e dai chierichetti e seguite dai sacerdoti e dal Vescovo.
Canto d'ingresso: Chiesa
di Dio
Chiesa di Dio, popolo in festa Dio ti nutre col suo cibo,
Alleluia, alleluia. nel
deserto rimane con te.
Chiesa di Dio, popolo in festa Ora non chiudere il tuo cuore:
Canta di gioia, il Signore è con
te. spezza il tuo pane a chi non
ha.
Dio ti ha scelto, Dio ti chiama, Chiesa, che vivi nella storia,
nel suo amore ti vuole con se: sei testimone di Cristo
quaggiù:
spargi nel mondo il suo Vangelo, apri le porte ad ogni
uomo,
seme di pace e di bontà. salva la vera
libertà
canto CG: Noi
veniamo a te
Terminato il rito d'ingresso e deposte le reliquie accanto
alla Croce, il vescovo si porta al Fonte Battesimale benedice l'acqua per
aspergere il popolo in segno di penitenza e in ricordo del Battesimo, e asperge
la sede, l'ambone e l'altare.
Il vescovo invita tutti alla preghiera:
Cel.: Fratelli
carissimi, siamo riuniti qui nella gioia per dedicare a Dio questo nuovo altare
con la celebrazione del sacrificio del Signore. Partecipiamo interiormente ai
sacri riti ascoltando con fede la parola di Dio, e comunicando alla mensa
eucaristica apriamo i nostri cuori alla beata speranza. Convocati per la santa
assemblea intorno all'altare, ci accostiamo a Cristo, pietra viva, per crescere
in lui come tempio santo. Supplichiamo anzitutto il Signore nostro Dio, perché
benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel
ricordo del nostro Battesimo e saranno aspersi anche la sede, l'ambone e
l'altare.
Tutti pregano in silenzio.
Padre santo, luce e vita di ogni creatura, nel tuo immenso
amore per gli uomini non solo li sostieni con la tua provvidenza, ma con
l'effusione del tuo Spirito li purifichi dai peccati e li riconduci sempre a
Cristo, capo e Signore. Nel disegno della tua misericordia hai voluto che
l'uomo, immerso peccatore nelle acque del Battesimo, muoia con Cristo e risorga
innocente alla vita nuova, fatto membro del suo corpo e erede del suo regno. Benedici
e santifica quest'acqua che verrà aspersa su di noi e sulla sede, l'ambone e
l'altare, perché sia segno del lavacro battesimale che ci fa in Cristo nuova
creatura e altare vivo del tuo Spirito. Concedi ai tuoi fedeli oggi raccolti
intorno a questa mensa e a quanti in futuro vi celebreranno i santi misteri di
giungere insieme nella Gerusalemme del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Terminata la preghiera di benedizione dell'acqua, il vescovo asperge con l'acqua benedetta il popolo, percorrendo la navata della chiesa e tornato in presbiterio, asperge la sede, l'ambone e l'altare. Frattanto si canta:
Canto: Ecco
l'acqua, che sgorga dal tempio santo di Dio, alleluia.
A quanti giungerà quest'acqua,
porterà salvezza,
ed essi canteranno: alleluia, alleluia.
Celebrate
il Signore, perché è buono: eterna la sua misericordia.
Gloria a
Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre.
Amen
Dopo l'aspersione il vescovo dice:
Cel.: Dio, Padre di misericordia, al quale dedichiamo in
questa terra il nuovo altare, perdoni i nostri peccati e ci conceda di
offrirgli un giorno il sacrificio di lode sull'altare del cielo. Amen.
Canto: Gloria
COLLETTA
Cel.: Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, che in sant'Antonio di Padova,
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei
sofferenti, fa' che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia. Per il nostro
Signore Gesù … Amen.
I lettori e il salmista si portano davanti al vescovo con il lezionario per ricevere la benedizione.
Cel.: Risuoni sempre in questo luogo la parola di Dio; riveli e proclami il mistero di Cristo e operi nella Chiesa la nostra salvezza.
I
LETTURA (Sap 7, 7-14)
Io
pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della
sapienza. La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo
confronto; non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto
l'oro al suo confronto è un po' di sabbia e come fango sarà valutato di fronte
ad essa l'argento.
L'amai
più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce,
perché non tramonta lo splendore che ne promana. Insieme con essa mi sono
venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. Godetti di
tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è
madre. Senza frode imparai e senza invidia io dono, non nascondo le sue
ricchezze.
Essa
è un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano si attirano
l'amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo
insegnamento. Parola
di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 39)
Canto: Rit. Beati
quelli che ascoltano la parola di Dio e la vivono ogni giorno.
Il Signore ha stabilito i miei
piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un
canto nuovo, lode al nostro Dio. R.
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua
giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia e la tua fedeltà alla grande assemblea. R.
Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano; dicano
sempre: «II Signore è grande» quelli che bramano la tua salvezza. R.
II LETTURA (Ef 4, 7.11-15)
Fratelli,
a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come
evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a
compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché
arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo
stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di
Cristo.
Questo
affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là
da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro
astuzia che tende a trarre nell'errore. Al contrario, vivendo secondo la verità
nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo,
Cristo. Parola di Dio.
canto CG: Alleluia,
alleluia, alleluia
Questa tua Parola non avrà mai fine,
ha
varcato i cieli e porterà il suo frutto.
VANGELO (Mc 16, 15-20)
In
quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e
predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà
salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che
accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni,
parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti, e se berranno qualche
veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi
guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e
sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre
il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che
l'accompagnavano. Parola
del Signore
Letto Vangelo, il vescovo tiene l'omelia.
Terminata l'omelia e dopo un breve silenzio si rinnovano le Promesse Battesimali.
Il vescovo invita il popolo alla preghiera con queste parole:
Cel.: Fratelli carissimi, eleviamo le nostre preghiere a
Dio Padre onnipotente per mezzo di Gesù Cristo. Intercedano per noi tutti i
santi, che hanno condiviso con lui la passione e ora sono suoi commensali nel
convito eterno.
Si cantano le litanie: tutti stanno in piedi.
Signore pietà Signore pietà
Cristo pietà Cristo pietà
Signore pietà Signore pietà
Santa Maria Madre di Dio Prega
per noi
San Michele Prega
per noi
Ss. Angeli di Dio Pregate
per noi
S. Giovanni Battista Prega
per noi
S. Giuseppe Prega
per noi
Ss. Patriarchi e Profeti Pregate per noi
Ss. Pietro e Paolo Pregate
per noi
S. Andrea Prega
per noi
S. Giovanni Prega
per noi
S. Maria Maddalena Prega
per noi
Ss. Apostoli ed Evangelisti Pregate per noi
S. Vigilio Prega
per noi
Sant'Antonio di Padova Prega
per noi
S. Lorenzo Prega
per noi
Ss. Sisinio, Martirio
e Alessandro Pregate
per noi
S. Martino Prega
per noi
SS. Cirillo e Metodio Pregate
per noi
S. Francesco Prega
per noi
S. Domenico Prega
per noi
S. Francesco Saverio Prega
per noi
S. Giovanni Maria Vianney Prega
per noi
S. Caterina da Siena Prega
per noi
S. Teresa di Gesù Prega per noi
Ss. Anna e Gioacchino Pregate per noi
Santi e sante di
Dio Pregate per noi
Nella tua misericordia Salvaci Signore
Da ogni male Salvaci Signore
Da ogni peccato Salvaci Signore
Dalla morte eterna Salvaci Signore
Per la tua incarnazione Salvaci Signore
Per la tua morte e
risurrezione Salvaci Signore
Per il dono dello
Spirito Santo Salvaci Signore
Noi peccatori,
ti preghiamo Ascoltaci, Signore
Conforta e illumina
la tua santa
Chiesa Ascoltaci, Signore
Proteggi il Papa, i vescovi,
i sacerdoti e tutti
i ministri del
Vangelo Ascoltaci, Signore
Manda nuovi operai
nella tua messe Ascoltaci, Signore
Dona al mondo intero
la giustizia e
la pace Ascoltaci, Signore
Benedici questo popolo
a te consacrato Ascoltaci,
Signore
Santifica con la tua
benedizione questo
altare Ascoltaci,
Signore
Gesù figlio del Dio vivente, ascolta
la nostra supplica.
Gesù
figlio del Dio vivente, ascolta
la nostra supplica.
Terminato il canto delle litanie, il vescovo dice:
Cel.: Accogli con bontà, o Signore, le nostre preghiere per
l' intercessione della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa e di tutti i
santi; su questo altare si rendano presenti i grandi misteri della nostra
salvezza; il tuo popolo offra a te i suoi doni, esprima i suoi voti, innalzi le
sue preghiere, faccia dell'altare il segno vivo della sua pietà e della sua
fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Il parroco presenta le reliquie al vescovo, che firma la
pergamena e le colloca nell'altare, un operaio le sigilla mentre il coro canta.
canto: Inno popolare ai Santi Martiri, Sisinio. Martirio e
Alessandro
Fra i plausi e gli evviva di un
inno festivo esulti di gioia il popol fedel; risponda ogni valle risuoni ogni
clivo, l'ascolti la terra si alterni nel ciel. Facciamo memoria dei Martiri
santi, narriamo lor gloria che ognor risuonò, narriamo lor gloria che ognor
risuonò. Dei forti di Cristo la fede si canti, si canti al Vangelo che tutti
salvò, si canti al vangelo che tutti salvò.
Partiron
dai lidi remoti di Oriente per mari e per terra qui volsero il pié; qui sparser
di Cristo l'eterna semente qui disser di Cristo la fervida fé. Sudaron fatiche
dolori soffriron le amare ripulse gli oltraggi provar, le amare ripulse gli
oltraggi provar. Il sangue e la vita magnanimi offriron e l'arida terra di
sangue bagnar, e l'arida terra di sangue bagnar.
Quel
sangue fecondo caduto nei solchi fa nascere fede, speranza ed amor; la croce di
Cristo s'innalza sui monti, l'adoran le genti nei secoli ancor. E' questo il
messaggio che i Martiri santi a noi tramandaron d'etade in età, a noi
tramadaron d'etade in età. E oggi proclaman dal cielo esultanti: "di
Cristo la fede giammai non morrà, di Cristo la fede giammai non morrà".
Il vescovo, con le braccia allargate, dice:
Cel.: Ti lodiamo e ti benediciamo, Padre Santo, perché il Cristo tuo Figlio nel disegno mirabile del tuo amore ha dato compimento alle molteplici figure antiche nell'unico mistero dell'altare. Noè, patriarca della stirpe umana scampata dal diluvio, eresse a te un altare e ti offrì un sacrificio; e tu lo gradisti, o Dio, rinnovando con gli uomini la tua alleanza. Abramo, nostro padre nella fede, in piena obbedienza alla tua parola, edificò un altare, pronto a immolarvi, per piacere a te, Isacco, suo diletto figlio. Anche Mosè, mediatore della legge antica, costruì un altare, che asperso con il sangue dell'agnello, fu annunzio profetico dell'altare della croce. Infine il Cristo nel mistero della sua Pasqua compì tutti i segni antichi; salendo sull'albero della croce, sacerdote e vittima, si offrì a te, o Padre, in oblazione pura per distruggere i peccati del mondo e stabilire con te l'alleanza nuova ed eterna. E ora ti preghiamo umilmente, Signore, avvolgi della tua santità questo altare eretto nella casa della tua Chiesa, perché sia dedicato a te per sempre come ara del sacrificio di Cristo e mensa del suo convito, che redime e nutre il suo popolo. Questa pietra preziosa ed eletta sia per noi il segno di Cristo dal cui fianco squarciato scaturirono l'acqua e il sangue fonte dei sacramenti della Chiesa. Sia la mensa del convito festivo a cui accorrano lieti i commensali di Cristo e sollevati dal peso degli affanni quotidiani attingano rinnovato vigore per il loro cammino. Sia luogo di intima unione con te, o Padre, nella gioia e nella pace, perché quanti si nutrono del corpo e sangue del tuo Figlio, animati dallo Spirito Santo, crescano nel tuo amore. Sia fonte di unità per la Chiesa e rafforzi nei fratelli, riuniti nella comune preghiera, il vincolo di carità e di concordia. Sia il centro della nostra lode e del comune rendimento di grazie, finché nella patria eterna ti offriremo esultanti il sacrificio della lode perenne con Cristo, pontefice sommo e altare vivente. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Tutti: Amen.
Viene portato il vasetto con il sacro Crisma. Il vescovo dice ad alta voce:
Cel.: Santifichi il Signore con la sua potenza questo
altare, che mediante il nostro ministero è unto con il crisma; sia segno
visibile del mistero di Cristo, che si è offerto al Padre per la vita del
mondo.
Quindi versa il sacro Crisma sull'altare, ungendo tutta la mensa.
Canto: Il Signore è mio pastore
Si colloca sull'altare un braciere per farvi ardere
l'incenso. Il vescovo pone l'incenso dicendo:
Cel.: Salga a te, Signore, l'incenso della nostra
preghiera; come il profumo riempie questo tempio, così la tua Chiesa spanda nel
mondo la soave fragranza di Cristo.
Il vescovo incensa l'altare con il turibolo. Tornato alla sede viene incensato. Il ministro incensa poi il popolo.
Canto CG: Benedici [Canto: Salga a te Signore]
La mensa viene ricoperta con la tovaglia e adornata con i
fiori. Vi si dispongono il cero, come per la celebrazione della Messa.
Il vescovo consegna una candela accesa dicendo:
Cel.: La luce di Cristo rifulga su questo altare e siano
luce del mondo i commensali alla cena del Signore.
L'altare e la chiesa vengono illuminati a festa.
Canto: O luce radiosa.
Mentre il vescovo riceve i doni, si canta:
CantoCG: Ti offriamo Signore.
Cel.: La partecipazione ai tuoi misteri, Signore, ci
riempia della luce del tuo Spirito, che illuminò sant'Antonio e lo fece
strumento della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Tutti: Amen
Canto: Pane di Vita Canto CG: Il mio canto
Cel.: Preghiamo
La partecipazione ai tuoi sacramenti, Signore Dio nostro,
alimenti in noi la fede che gli Apostoli ci hanno trasmesso e che sant'Antonio
ha servito con amorosa dedizione. Per
Cristo nostro Signore. Tutti: Amen.
Cel.: Il Signore sia con voi. Tutti: E
con il tuo spirito.
Cel.: Dio vi conceda di portare nella vita i frutti del
sacrificio a cui avete partecipato in forza del vostro sacerdozio regale.
Tutti: Amen.
Cel.: Egli che vi ha radunati alla sua mensa e vi ha
nutriti dell'unico pane faccia di voi un cuor solo e un'anima sola. Tutti: Amen.
Cel.: Annunziate il Vangelo con la testimonianza della
vita, perché tutti gli uomini riconoscano il Cristo Signore. Tutti: Amen.
Cel.: E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio e
Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Tutti: Amen.