Coordinamento Interparrocchiale delle parrocchie di
Carano, Daiano, Varena, Castello, Molina e
Valfloriana/Montalbiano
Verbale della riunione svoltasi il giorno 14 giugno 2006 a Castello di Fiemme
Mercoledì 14 giugno 2006, alle ore 20.30, si sono riuniti presso la canonica di Castello di Fiemme i rappresentanti dei Consigli Pastorali Parrocchiali di Carano, Daiano, Varena, Castello, Molina e Valfloriana/Montalbiano e i responsabili delle commissioni interparrocchiali, per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Verifica del lavoro svolto dal Coordinamento Interparrocchiale
2. Relazione dei responsabili delle commissioni Liturgia, Catechesi, Famiglie, Giovani.
3. Prospettive inerenti l’attivazione della commissione Caritas.
Sono presenti: don Valentino Chiocchetti parroco di Castello di Fiemme e di Carano, fra Angelico Boschetto parroco di Molina di Fiemme, don Donato Vanzetta parroco di Varena e Daiano; i rappresentanti dei Consigli Pastorali Parrocchiali nel Consiglio Pastorale Decanale: Licia Cesarato e Marilena Vaia, Enrico Giacomuzzi, Donatella Mich e Gabriella Longo di Varena; Diego Delvai e Gilberto Maier di Carano; Gino Dal Ben e Monica Cavada di Castello di Fiemme; Marco Larger e Irene Monsorno di Molina di Fiemme; Maurizio Bortolotti e Tomasini Manuel di Valfloriana/Montalbiano; Luana Bortolotti per la commissione Catechesi, Pio Casatta per la commissione Liturgia; Marco Larger anche per la commissione Famiglia, Diego Delvai anche per la commissione Giovani.
Fra Angelico inizia l’incontro con una preghiera ripresa dalla liturgia delle prossime solennità del Corpus Domini e del Sacr.mo Cuore di Gesù.
Segue una breve presentazione dei partecipanti all’incontro con i rispettivi compiti nei Consigli Parrocchiali.
All’odg 1: Don Valentino distribuisce ai presenti uno scritto con una relazione sull'attività svolta dal coordinamento interparrocchiale, relazione che qui di seguito si riporta:
“Questa è la prima riunione
generale dopo l’elezione dei Nuovi Consigli Parrocchiali: diamo perciò il
benvenuto ai parroci, e ai rappresentanti delle parrocchie che dovrebbero
essere i vicepresidenti, i segretari e i rappresentanti nel Consiglio Decanale.
Dato che alcuni sono nuovi, sembra opportuno fare una breve cronistoria del
nostro cammino interparrocchiale.
La collaborazione tra le nostre parrocchie si è dimostrata una esigenza
improcrastinabile soprattutto dopo aver constatato che da Cavalese e dalle
altre parrocchie grandi del decanato, non vengono proposte e iniziative
adeguate alla nostra situazione di paesi più piccoli e in parte già senza
parroco residente. Abbiamo iniziato a camminare insieme all’epoca dei 5
incontri d’autunno che si tenevano alla fine degli anni 90. Noi li abbiamo
fatti a Molina per le 4 parrocchie di Castello, Molina, Capriana e Valfloriana,
con relazioni tenute dai 4 parroci. In seguito questa collaborazione si è
lasciata perdere; poi in occasione della Visita Pastorale, l’Arcivescovo,
quando è venuto a conoscenza di ciò che avevamo tentato di fare, ha
raccomandato vivamente di ripristinare la volontà di camminare insieme, perché
questa è la pastorale del futuro.
Nel frattempo io sono stato incaricato di curarmi anche di Carano e Padre Angelico,
per un anno ha tenuto la parrocchia di Varena, per cui è sorta facile l’idea di
aggregare alla Bassa Val di Fiemme anche i paesi di Carano, Daiano e Varena.
Gli operatori pastorali di queste parrocchie si sono trovati subito d’accordo.
E così anche don Donato attuale parroco di Daiano-Varena. Don Luigi di
Valfloriana, pur non potendo partecipare molto, invia quasi sempre qualcuno
alle nostre riunioni.
Il Camminare insieme è sentita anche come una necessità della pastorale moderna,
sia per la diminuizione dei sacerdoti, e sia perché, camminare insieme, vuol
dire arricchirsi a vicenda. Ed allora alla fine di maggio del 2003, i parroci r
i rappresentanti dei 7 paesi, ci siamo radunati per una seduta comune a
Castello, e abbiamo deciso di promuovere la costituzione di alcune Commissioni
interparrocchiali, per la Liturgia, la Catechesi, la Famiglia e i Giovani,
cercando anche di conoscere le realtà caritative dei nostri paesi. Queste
Commissioni sono in gran parte formate da persone che hanno partecipato a
Predazzo egli anni 2001-2003 alla Scuola per Operatori Pastorali tenuta da P.
Matteo Giuliani e dalla sua equipe. Ogni Commissione si è poi incontrata più
volte ne primo anno, con varie iniziative e proposte abbastanza partecipate.
Nell’anno pastorale 2004-2005, le loro riunioni si sono un po’ diradate, soprattutto
perché c’erano contemporaneamente gli incontri mensili per la formazione
permanente. Anche in questo ultimo anno non si è fatto molto di specifico,
prima perché ci si è concentrati, con 2-3 riunioni, sul lavoro di preparazione
per trovare criteri abbastanza comuni per l’elezione dei nuovi consigli parrocchiali,
e poi perché, dopo Natale, le parrocchie di Castello e Carano si sono molto
impegnate nella preparazione e nel coinvolgimento della popolazione per il mio
50° di sacerdozio.
Possiamo dire che nei nostri paesi, è in atto un buon lavoro, conosciuto ed apprezzato
anche dalla diocesi che, per esempio ha voluto conoscere a fondo il nostro modo
di fare Catechesi con iniziative comuni e con frequenti scambi di esperienze
tra i nostri paesi. Il decano don Renzo in occasione di una riunione di decanato,
ebbe a dire: “Queste parrocchie hanno fatto bene, hanno fatto quello che le
altre avrebbero dovuto fare”.
Per quanto riguarda il metodo per la convocazione delle riunioni, finora era
concordato tra me e Padre Angelico, e trovava consenzienti don Donato e don
Luigi. Don Cornelio invece richiede una forma collegiale, col parlarne prima
tra i parroci; di questo si terrà conto per il futuro. Con lui ci sono delle
divergenze anche per quanto riguarda la prassi del coinvolgimento dei laici, i
quali sono parte integrante della parrocchia, ed è a loro che spetta
soprattutto la testimonianza della fede e della carità a largo raggio
nell’ambiente di vita e di lavoro.”
Fra Angelico ricorda che, essendo stata promossa dal Coordinamento interparrocchiale la Scuola di Formazione permanente al Servizio Pastorale nell’anno 2004-2005, con la collaborazione dell’equipe dell’OSPaD (Osservatorio Socio-Pastorale Diocesano), si era deciso di invitare i membri delle commissioni a parteciparvi. Questo ha portato a sospendere o diradare gli incontri delle commissioni interparrocchiali e poi nell’autunno del 2005 ci si è impegnati nel coordinamento per il rinnovo dei Consigli Pastorali. L’ultimo incontro del Coordinamento interparrocchiale con i rappresentanti dei Consigli si è tenuto il 19 settembre 2005 nella canonica di Castello proprio per definire le modalità del rinnovo dei Consigli Pastorali Parrocchiali, le cui elezioni erano state indette dall’Arcivescovo di Trento per la domenica 4 dicembre 2005.
All’odg 2: I responsabili delle Commissioni interparrocchiali Liturgia, Catechesi, Famiglie e Giovani danno una breve relazione sul lavoro svolto in questi tre anni di collaborazione.
LITURGIA
L’ultimo
incontro, l’ottavo, si è tenuto l’8 agosto 2005 per preparare il pellegrinaggio
interparrocchiale al Santuario di Pietralba tenutosi sabato 3 settembre 2005,
con un’ottima partecipazione di fedeli dei 7 paesi. Pio Casatta ricorda che la
Commissione Liturgia nel primo anno ha affrontato i seguenti temi: i gruppi
liturgici, raccomandandone l’attivazione in tutte le parrocchie; la
celebrazione della messa festiva, con l’analisi della partecipazione dei fedeli
nei vari ministeri, lettori, coristi, guide liturgiche, ministri straordinari
della Comunione ecc.; lo scambio di esperienze relative alla sagre e ad altre
celebrazioni delle nostre comunità; una riflessione sul ministero del lettore e
del ministro straordinario della Comunione. La commissione ha inoltre promosso
un incontro tra i responsabili dei cori parrocchiali adulti e giovani. Nel
secondo anno la commissione dopo aver preparato il pellegrinaggio a Pietralba
ha partecipato alla Scuola di formazione permanente programmata dal
coordinamento. Ora la commissione si ritroverà per preparare il prossimo
pellegrinaggio a Pietralba e per programmare il lavoro nel prossimo anno, in
particolare si discuterà l’opportunità di promuovere un incontro dei cori
parrocchiali, e di accogliere l’invito del parroco di Capriana di animare un
pellegrinaggio alla tomba della serva di Dio Domenica Lazzeri [beata
Meneghina] nella seconda domenica di ottobre.
CATECHESI
L’ultimo incontro, l’ottavo, si è tenuto l’11
gennaio 2006 nella casa parrocchiale di Molina; incontro in cui si è approvata
la relazione sull’Esperienza di Iniziazione Cristiana a Molina di Fiemme e
nelle nostre parrocchie, relazione richiesta dalla diocesi di Trento, che
intende analizzare le iniziative di IC in diocesi; e si sono programmate le
celebrazione e gli incontri interparrocchiali per il 2006. Luana Bortolotti,
coordinatrice della Commissione Catechesi, dà una breve relazione sul lavoro
della Commissione in cui ricorda le seguenti iniziative: si è analizzata la
catechesi di iniziazione cristiana nelle singole comunità, si è avviato un
progetto di collaborazione tra i catechisti, si è data come obbiettivo il
coinvolgimento della famiglia nella formazione cristiana dei figli, si è
organizzato un corso di Formazione dei Catechisti, realizzato a Molina nel
2004, si è partecipato alla scuola di Formazione al servizio pastorale
programmato dal coordinamento pastorale interparrocchiale nell’anno 2004/05 a
Castello, sono state programmate iniziative di incontri annuali con i ragazzi
dell’IC delle nostre parrocchie, in particolare: per i ragazzi della prima
Comunione un incontro di celebrazione e di festa a Capriana alla scoperta della
testimonianza della serva di Dio Domenica Lazzeri (la Beata Meneghina), per i
ragazzi della cresima un incontro a Castello con i seminaristi di Trento, per
gli altri la Festa dell’Amicizia a fine hanno catechistico (nel 2004 a Molina,
nel 2005 a Carano, nel 2006 a Castello) e per tutti la partecipazione al
pellegrinaggio nel primo sabato di settembre al Santuario di Pietralba. Luana
nota che nell’ambito della Iniziazione Cristiana importante non è uniformare le
iniziative delle nostre parrocchie, ma valorizzare quanto le singole comunità e
gli animatori della catechesi riescono a mettere in atto e poi scambiarsi le
esperienze fatte. Luana sottolinea inoltre che nelle iniziative del 2006,
nonostante le difficoltà di don Cornelio a partecipare al coordinamento
interparrocchiale, anche la parrocchia di Capriana ha partecipato con
entusiasmo alle iniziative programmate. Anche questa commissione si riunirà per
valutare l’opportunità di poter far partire nuove iniziative di catechesi,
magari tenendo conto dello scambio di esperienze avuto con le parrocchie della
diocesi in occasione degli incontri a Trento per l’indagine diocesana.
FAMIGLIE
L’ultimo
incontro, l’ottavo, si è tenuto il 9 novembre 2004 nella canonica di Castello
Nell’incontro si è riflettuto sulla pastorale della e con la famiglia e si è
fatta una verifica sulle esperienze degli incontri diocesani a Folgaria e
decanali a Ziano. Marco Larger, coordinatore della Commissione Famiglia con
Paolo Bonelli, dà una breve relazione sul lavoro svolto dalla Commissione in
cui sottolinea l’esperienza positiva dell’incontrarsi per approfondire una
formazione personale e comunitaria sul tema della Famiglia piccola Chiesa e per
costruire rapporti di amicizia e fraternità tra le famiglie. Nota inoltre le
iniziative messe in atto dalla commissione che ha partecipato all’indagine
conoscitiva sulle aspettative delle giovani famiglie in decanato, indagine che
ha rivelato alcune interessanti aspettative su cui forse si potrebbe riflettere,
e che ha invitato le famiglie a partecipare agli incontri decanali di Ziano.
Nella parrocchia di Castello, in questi ultimi anni, le famiglie sono state
coinvolte in modo molto positivo nella organizzazione di un Grest ben riuscito.
GIOVANI
L’ultimo
incontro, il settimo, si è tenuto il 10 maggio 2004 nella canonica di Molina.
Nell’incontro si è fatta una verifica sul Cineforum e sulla partecipazione alle
iniziative diocesane. Diego Delvai, coordinatore della Commissione Giovani, fa
una breve relazione sull’esperienza della commissione e sulla partecipazione ad
alcuni eventi programmati dalla stessa in collaborazione con la diocesi e il
gruppo di Ziano, che si sono tenuti a Varena, a Ziano, a Borgo, a Mezzocorona e
soprattutto a Iesolo. Eventi che hanno avuto una buona partecipazione in
particolare delle parrocchie di Molina, Castello e Carano. In questo ultimo
anno si è lasciato da parte il lavoro della commissione interparrocchiale per
partecipare alla programmazione e alla realizzazione di eventi decanali e
diocesani. Una iniziativa a cui si sta guardando con interesse è anche
l’apertura nel comune di Cavalese di un nuovo Centro Giovanile, "Spazio
giovani intercomunale", in collaborazione tra i comuni di Cavalese,
Daiano, Carano, Varena, Castello – Molina di Fiemme, Valfloriana, Centro che è
gestito dalla "Cooperativa Progetto 92" di cui è responsabile il
prof. Michele Malfer, docente di religione. Si intende comunque riprendere i
contati anche nelle nostre parrocchie per riattivare la partecipazione di ragazzi
e giovani delle parrocchie che in questo ultimo tempo hanno avuto difficoltà a
partecipare alle iniziative proposte. Nelle parrocchie, in cui i gruppi giovani
non sono avviati, si cercheranno dei contatti per verificare la possibilità di
crearli oppure l’opportunità di aprire i gruppi giovanili già esistenti ai
ragazzi delle vicine parrocchie che volessero parteciparvi.
All’odg 3: Tenuto conto dell’ultimo incontro del Consiglio Pastorale Decanale, in cui è intervenuto don Francesco Malacarne, direttore della Caritas Diocesana, per proporre anche nel nostro decanato un corso di formazione per animatori della Carità in vista dell’attivazione delle Commissioni Caritas, fra Angelico ricorda che le nostre parrocchie, seguendo le indicazioni del progetto biennale diocesano, hanno deciso di porre attenzione alle proposte di Promuovere percorsi di conoscenza della povertà delle famiglie e di Orientare e accompagnare i giovani in esperienze di servizio. Diversi interventi sottolineano l’importanza del tema della Carità che è costitutivo dell’essere cristiano; il ministero della carità non può e non deve essere delegato ad alcune persone o ad associazioni di volontariato, in quanto tutti i battezzati sono chiamati dal Signore ad essere testimoni di carità nella loro vita, nelle loro famiglie e nella comunità. Si ritiene di aderire alla proposta di partecipare al Corso per animatori della Carità, se viene realizzato in decanato. Si valuta anche la proposta di organizzare a livello interparrocchiale un incontro con don Francesco Malacarne, ma alcuni si mostrano perplessi, anche perché ritengono che in questo campo si corre il pericolo di essere troppo teorici e poco pratici.
La seduta si chiude alle ore 23,00.
Il verbalizzante
fra Angelico Boschetto