Il PAESE di ROVERE' DELLA LUNA



          Il paese di Roverè della Luna è stato fondato nel XIV-XV secolo su un grande e fertile conoide provocato nel corso del millenni dal rio Favogna al margine della piana Rotaliana. Il nome del paese deriva dal fatto che il conoide, su cui si era sviluppato un bosco di roveri, ha creato un'ansa del fiume Adige a forma di mezza luna.

          I conti che, a nome del principe vescovo di Trento, esercitavano il potere temporale nella fertile zona della Rotaliana alla confluenza del fiume Noce nel fiume Adige, si sono resi conto che anche il conoide di Roverè della Luna era terreno molto fertile e hanno mandato loro contadini a bonificarlo. Alla fine del XV secolo i conti Firmian di Mezzocorona fecero costruire la prima chiesa del paese consacrata dal principe vescovo di Trento e intitolata a Sant'Anna la mamma della B.V.Maria (la chiesetta poteva contenere una trentina di persone). Pochi decenni dopo la comunità contadina era cresciuta molto e nel 1538 è stata costruita accanto alla prima chiesa una nuova chiesa più grande e intitolata a Santa Caterina d'Alessandria.

                                                 
          prima chiesetta: sant'Anna [1484-1500]           chiesa parrocchiale: santa Caterina d'Alessandria [1538]

          Caratteristica molto bella della prima comunità di Roverè della Luna, collocata al centro della vecchia diocesi di Trento [a cui appartenevano anche la val Venosta, Merano, Bolzano e la maggior parte dei paesi tedeschi dell'attuale provincia di Bolzano] è di essere stata costituita da famiglie di tutte e due i gruppi etnici quello italiano e quello tedesco. Roverè della Luna era un paese ponte tra il mondo della cultura bavarese-viennese e quello della cultura lombardo-veneta, dove contadini di lingua tedesca e di lingua italiana avevano dato vita a una comunità unita.
          Questa comunità, nel corso del XIX e nella prima metà del XX secolo, è stata condizionata dalla ideologia nazionalista diffusasi in tutta Europa dopo la rivoluzione francese. Il Pangermanesimo e l'Irredentismo italiano hanno portato alla contrapposizione etnica che si è espressa nelle tragedie delle guerre 1914-18 e 1940-1945. Il regime fascista, poi, con la politica delle Opzioni, adottata da Hitler e Mussolini, ha costretto i tedeschi di Roverè della Luna a scelte laceranti, a italianizzarsi o a emigrare in Austria o in Germania. Questo ha determinato il fatto che oggi a Roverè della Luna, pur essendo molte le famiglie con cognomi tedeschi, e avendo mantenuto rapporti di collaborazione con i vicini paesi di lingua tedesca, conoscono molto poco la lingua tedesca.
          Roverè della Luna, paese ponte tra italiani e tedeschi di 1600 abitanti, oggi è bello in mezzo a stupenti vigneti di Pinot Grigio, perchè, anche nonostante le vicissitudini della storia umana, ha saputo organizzare la sua vita e il suo lavoro sui valori evangelici della collaborazione, della solidarietà e del volontariato. Le cooperative agricole, la cantina sociale, la famiglia cooperativa, la cassa rurale sono realtà importanti nell'organizzazione del lavoro. Nel campo del volontariato sono presenti i Vigili del Fuoco Volontari dal 1887, la sezione A.N.A. degli Alpini, la Banda sociale, diverse società sportive  una Filodrammatica, e diverse persone sono nei gruppi come L'Avis, l' Aido, l'Admo.

Notiziario Parrocchiale

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