RELAZIONE SULLA PARROCCHIA DI VARENA

 

 

VARENA: Varena è un piccolo paese della Valle di Fiemme, si trova adagiato sulle suggestive pendici del Monte Rocca. E’ una delle “Regole” che da sempre costituiscono la Magnifica Comunità di Fiemme: infatti Martino da Varena fù fra i firmatari dei noti “PATTI GHEBARDINI” nel 1111; sottoscritti dalla Valle con il Principe Vescovo Ghebardo.

Di Varena è anche il noto pittore fiemmese Don Antonio Longo i cui affreschi, oltre che “CASA LONGO” diventata poi Canonica, adornano numerosi altri edifici del paese.

Varena conta circa 800 abitanti, con famiglie poco numerose (2,4 circa la media dei componenti); pochi sono i laureati; però è ricca di persone che partecipano alla vita del paese; infatti diverse sono le associazioni volontaristiche presenti. Varena ha anche una bella chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo consacrata dal Vescovo Corrado II nel 1193, riedificata nel 1428 ristrutturata successivamente nel 1520 e ampliata nel 1882. In stile gotico con contrafforti di pietra conserva il campanile con l’originaria cuspide piramidale. All’interno della chiesa, che versa in buone condizioni, numerose sono le opere di Don Antonio Longo, altre sono conservate in quello che fu il suo studio al primo piano della canonica. Canonica che è certamente uno degli edifici più antichi ed interessanti dal punto di vista architettonico del paese, ed è proprio per conservare questo patrimonio che in questo momento è in atto un progetto di restauro e ristrutturazione della stessa. Da tempi immemorabili la Comunità può avvalersi della presenza di un sacerdote, si contano infatti ben 27 curati tra il 1702 e 1919 quando la Curazia di Varena fu elevata a Parrocchia.

CHIESA: è una comunità che si può senz’altro definire Cristiana in quanto sono tutti battezzati, però si è un po’ smarrita e lo dimostra la bassa frequenza alla messa domenicale (25%), il crescente individualismo e le numerose crisi famigliari. In questo ultimo anno è stata guidata da un amministratore parrocchiale con la collaborazione di laici attivi negli ambiti liturgici sociali, caritativi e comunitari. Si riscontra la necessità di una “formazione” degli stessi, affinché essi si rendano non solo più disponibili ma anche più responsabili dell’essere e fare chiesa, nonché per poter offrire un servizio qualificato e dignitoso; per questo 3 persone partecipano attualmente ad un corso di formazione per operatori pastorali attivato dal decanato di Fiemme. E’ attivo e operante anche il Consiglio Pastorale Parrocchiale, composto da 18 persone, a cui è affidato il compito di promuovere e proporre iniziative pastorali, aiutare il parroco nella vita pratica della comunità, nella programmazione delle celebrazioni e della catechesi e soprattutto a farsi da tramite tra il parroco e la comunità stessa. Anche se mancano alcuni ministeri importanti, come un diacono permanente e una guida liturgica, egli può contare su un buon numero di collaboratori che seguono e curano con interesse le necessità della parrocchia e della chiesa e sono garantiti molti servizi primari (sacrista, ministro dell’Eucarestia, lettori, coro adulti e coro giovanile, collaboratrici per la pulizia della chiesa).

ANNUNCIO: in questo ultimo anno si è lavorato molto per far prendere coscienza ai genitori della loro responsabilità di “educare nella fede” i propri figli, coinvolgendoli nella catechesi e nella preparazione di varie celebrazioni, fra cui la Prima Confessione e la Prima Comunione. Purtroppo non sempre c’è stata la disponibilità a lasciarsi coinvolgere, ma i risultati ottenuti sono stati ugualmente buoni e molte mamme hanno valutato questa nuova esperienza stimolante e soddisfacente.

I ragazzi adolescenti e giovani sono seguiti con interesse già da alcuni anni ed hanno un loro gruppo in cui si ritrovano per un cammino di crescita e amicizia. Non sempre la frequenza corrisponde alle aspettative degli animatori, ma va sottolineato il fatto che è molto difficile trovare le persone disposte a prestarsi a tale compito. Molto meno sentita e frequentata è stata la catechesi degli adulti, valido aiuto di maturazione della fede e motivo di incontro e dialogo cristiano. E’ anche rilevante che molti giovani, chiedono sì il Sacramento del Matrimonio, ma non frequentano la chiesa e si rende opportuno pensare alla creazione di una pastorale familiare per essere più vicini alle giovani famiglie.

CELEBRAZIONE: le messe domenicali, punto di incontro per tutta la comunità, sono due, una al mattino e una alla sera e vedono la partecipazione di un numero costante ma non elevato di fedeli, che però aumenta nei periodi di affluenza turistica. Sono animate dai cori parrocchiali, dai lettori e dai ministranti. In questo ultimo tempo si è cercato di rendere la messa “più animata”, arricchendola di piccole novità, quali le preghiere spontanee e le offerte portate all’altare dai fedeli stessi; sono state preparate delle celebrazioni particolari per i ragazzi dell’iniziazione cristiana (presentazione, consegna del Padre nostro e del Credo, rito dell’effetà, cantori della stella, ecc…) per gli anziani, per gli sportivi, per i pompieri, per i cori. E’ emerso che a volte la chiesa è ancora intesa come clericale ed anche se si è riusciti a coinvolgere nuove persone, ne restano ancora molte a fare da spettatori e ancor più quelle “lontane”, credenti ma non praticanti e che non trovano, in coloro che praticano, lo stimolo e l’entusiasmo necessari per diventare anch’esse “operai nella mèsse del Signore”

Sono molte altre le celebrazioni che si svolgono durante l’anno liturgico con particolare attenzione ai tempi forti, alcune ovviamente in quanto più tradizionali come il Triduo Pasquale, Pasqua, Natale e Mese Mariano, godono di una partecipazione numerosa. Quelle minori, anche se non meno importanti (Veglia di Pentecoste o Confessioni comunitarie) vedono la partecipazione di un numero più esiguo di fedeli. E’ opportuno comunque, che le celebrazioni siano si tante, ma che abbiano un seguito anche al di fuori “dell’edificio Chiesa”: nelle famiglie, nella scuola e nel lavoro e siano tali da suscitare interesse anche negli indifferenti.

TESTIMONIANZA: Varena è una comunità attenta, solidale e caritatevole. Pur se non mancano al suo interno situazioni di disagio, essa vive di un bel volontariato e di gruppi che operano in amicizia e collaborazione già da molti anni. Si promuovono iniziative, collette e momenti di preghiera volte a rispondere ai bisogni dei più poveri e vengono sempre ben accolte e partecipate da tutta la popolazione. Vi è una buona accoglienza dei turisti, c’è invece molta diffidenza verso gli extracomunitari (venditori ambulanti) e non c’è alcun contatto con i pochissimi extracomunitari presenti in paese.

Il benessere ed il progresso hanno modificato lo stile di vita di questa comunità, apportando cambiamenti positivi dal lato economico, causando la perdita di alcuni valori della tradizione contadina e montanara. Rimane comunque una comunità unita, semplice e bella che può guardare al futuro con ottimismo e con molte risorse in cui spendere energie ed entusiasmo.

E’ una chiesa che deve impegnarsi costantemente e con fede nei compiti affidatigli, nella serena certezza di essere sempre guidata da Cristo suo Sposo e che vive la visita del suo Pastore come un’occasione per ravvivare la propria Fede.

Varena, 23 settembre 2002

Chiara Mich e Marilena Vaia                                                     fra Angelico Boschetto

              Consigliere CPP                                                                         presidente CPP

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