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VARENA (TN)
diocesi di Trento


   

Varena

A quota 1168 sul livello del mare, si trova adagiato sulle suggestive pendici della Rocca, tra la valle del Pezzòn e quella del Gambis. Una storia antica, prestigiosa. Un patrimonio artistico di primissimo piano.Una   delle Regole che da sempre costituiscono la Magnifica Comunità di Fiemme, ufficialmente sorta nel 1111, all'epoca dei famosi 'Patti Ghebardini", sottoscritti dalla valle con il Principe Vescovo di Trento Ghebardo, a tutela delle proprie peculiarità e della propria autonomia. Uno dei firmatari, dice la storia, fu proprio Martino da Varena. Nel cuore dell'abitato si trova il municipio, opera dell'architetto Sottsass, che lo progettò nel 1928. Varena ha dato i natali al noto pittore fiemmese Antonio Longo, i cui affreschi, oltre che "Casa Longo", poi diventata canonica, adornano numerosi altri edifici e confermano il grande valore dell'artista.  Da evidenziare l'antico stabilimento dei bagni di fieno, attivo fino agli anni Settanta e particolarmente apprezzato da moltissimi clienti italiani e stranieri, grazie all'utilizzo di erbe balsamiche, provenienti dagli Occlini, le fontane costruite nella seconda metà del secolo scorso e le cui funzioni erano un tempo particolarmente importanti, la residenza dei Conti Firmian, i portali,gli affascinanti elementi architettonici che caratterizzano diversi edifici, gli stemmi, le insegne, i vicoli e le "corti", attraverso le quali si rivive l'atmosfera di tempi ormai lontani.
A sei chilometri da Varena, si trova la bellissima zona dell'Altopiano di Lavazè, ampia distesa di prati tra la Pala di Santa e il Passo degli Occlini. Centro di sci di fondo per eccellenza, si propone anche come punto di partenza per magnifiche escursioni estive. VARENA. Un paese tranquillo, al di fuori dei grandi flussi di traffico, dove vivono ancora in modo efficace le antiche tradizioni e dove la cultura, espressa attraverso miriadi di iniziative, fa parte integrante della vita della gente, nella piena consapevolezza che i valori del passato non possono essere dimenticati.

frate Angelico Boschetto
amministratore parrocchiale

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